Rocco Normanno’s biography, net worth, fact, career, awards and life story

Intro Italiaans kunstschilder
Is Painter 
From Italy 
Type Arts 
Gender male
Birth 21 August 1974, Taurisano
Age: 45 years

Rocco Normanno (Taurisano, 21 agosto 1974) è un pittore italiano.

Biografia

Rocco Normanno nasce il 21 agosto del 1974 a Taurisano, un piccolo paese in provincia di Lecce. Svolge gli studi secondari superiori presso l’Istituto Professionale per il Commercio di Lecce.

Nel 1993 si trasferisce a Firenze, dove frequenta la facoltà di Giurisprudenza e può visitare i siti e le opere d’arte della città. Durante il primo anno d’università alterna le lezioni ed i doveri universitari alle visite nei musei ed alle gallerie d’arte, che portarono il giovane Normanno ad un distacco dal suo percorso accademico ed al desiderio di realizzare lui stesso delle opere d’arte. Confida questo desidero a Gian Franco Bonelli, un amico conosciuto l’anno dopo il suo arrivo a Firenze. Grafico ed insegnante di Storia dell’Arte, dopo aver visto alcuni disegni di Normanno e conosciuto il suo dissidio, lo appoggia nella decisione di iscriversi all’Accademia di Belle Arti. Dopo quattro mesi di preparazione assieme all’amico, supera i test e viene ammesso all’Accademia. Nel 2003 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze con una tesi su ‘’Il Ritratto e la Fisiognomica’’.

Nel 2005 incontra Vittorio Sgarbi, che l’anno successivo cura e organizza la prima mostra personale dell’artista alla Casa dell’Arte al Teatro di Piacenza. Nel 2007 venne invitato al Premio Michetti, Nuovi realismi, a Francavilla al Mare (Ch). Segue la partecipazione alle mostre collettive, tra cui: Nuovi pittori della realtà, al Padiglione di arte Contemporanea di Milano; Arte Italiana 1968-2007; Pittura, a Palazzo Reale, Milano; Accostamenti: L’antico e il contemporaneo nella Collezione Lia, al Museo Amedeo Lia di La Spezia; 51º Festival dei Due Mondi di Spoleto, preso il Palazzo Pianciani di Spoleto. Nel 2011 alcune sue opere vengono esposte alla 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia – Sezione Puglia, Ex Convento dei Teatini, Lecce; e per gli Eventi speciali di Artisti per Noto e altrove, L’ombra del divino nell’arte contemporanea, al Palazzo Grimani di Venezia.

Nel 2015, col quadro Testa di bue, vince il Premio Pio Alferano. L’anno successivo vince il premio Eccellenti Pittori con Noi, Vittorio Sgarbi.

Opere e critica

L’opera di Rocco Normanno è fondata sui modelli del realismo seicentesco legati al suo artista di riferimento, Caravaggio. Egli adatta le scene bibliche, mitologiche e letterarie alla realtà odierna.

Vittorio Sgarbi lo definisce come un ‘’pittore virtuoso, dotato di elevata tecnica e di grande genialità. Ripropone scene caravaggesche, studiate nel particolare ma riproposte con ambientazione e abiti moderni. Gli uomini e le donne dei suoi dipinti sono reali, non solo perché resi con assoluto realismo, ma nel senso che sono veri. Amci e conoscenti, chiamati a comporre la scena, che si trasformano in Davide e Golia, Caino e Abele, Giuditta e Oloferne, Medea e persino la Sacra Famiglia, in una singolare inquadratura contemporanea’’. Lo stesso artista conferma dicendo in un’intervista: ‘’I soggetti del mio lavoro sono spesso derivati da temi religiosi, evangelici e biblici, perché le storie raccontate nei testi sacri ci aiutano a capire l’animo e il comportamento umano in tutte le sue sfaccettature: amore, odio, dubbi e certezze, violenza, gelosia, vendetta. I testi sacri raccontano in modo sublime e universale la storia eterna dell’uomo e il suo travagliato rapporto con il Divino. Le storie, raccontate in modo teatrale, svelano la finzione e diventano simboli che inducono alla riflessione’’.

I temi che affronta nelle sue opere derivano dalla tradizione figurativa. Caino e Abele prendono vita sullo sfondo dell’ILVA di Taranto e la decapitazione di Oloferne si svolge in una casa degli anni duemila, con utensili ordinari e non sciabole o spade seicentesche.

Un altro elemento fondamentale nell’Opera di Normanno è la luce. Come nei quadri di Caravaggio essa sembra prendere vita, sottolineando la drammaticità della scena. Ma anche la luce viene reinterpretata in chiave moderna come in “Noi, Vittorio Sgarbi”, dove la luce che illumina il viso dello Sgarbi in secondo piano, proviene da un cellulare.

Nel suo realismo, l’artista, non cerca mezze misure per rappresentare la realtà. Ciò ha prodotto degli scandali, come nel caso del quadro “Testa di bue” che, condiviso sulla pagina Facebook di Eccellenti Pittori, è stato rimosso per la sua crudezza.

Mostre

Personali

  • “La realtà simbolica” a cura di Vittorio Sgarbi, Casa dell’Arte al Teatro, Piacenza, 2006;
  • “Dipinti dal 2003 al 2009” a cura di Eraldo di Vita, Gipsoteca Libero Andreotti, Pescia (PT), 2009;
  • “Collaborando”, Studio Associato Domus, Borgo a Buggiano (PT), 2011;
  • “Mediterraneo assoluto” a cura di Francesco Libé, Museo di San Michele, Massa e Cozzile (PT), 2013;
  • “Realista contemporaneo”, a cura di Gerardo de Simone, Nuvole Volanti, Castelfalfi (PI), 2014;
  • “Dipinti”, a cura di Associazione Culturale Buggiano Castello, Palazzo Pretorio, Buggiano Castello (PT), 2014;
  • “Sincretismo contemporaneo”, a cura di Teobaldo Fortunato, Mediateca Marte, Cava de’ Tirreni (Salerno), 2015.

Collettive

  • 58º Premio Michetti, “Nuovi Realismi” a cura di Maurizio Sciaccaluga, Museo Michetti, Francavilla al Mare (CH), 2007;
  • “Nuovi Pittori della Realtà”, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano, 2007;
  • “Arte Italiana 1968-2007 Pittura” a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo Reale, Milano, 2007;
  • “Stanze d’Artista” a cura di Francesco Libè, Casa dell’Arte al Teatro, Piacenza, 2007;
  • “Accostamenti – L’antico e il contemporaneo nella Collezione Lia” a cura di Andrea Marmori Francesca Giorgi, Museo Amedeo Lia, La Spezia, 2008;
  • “Premio Arciere Isola di Sant’Antioco” Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”, Isola di Sant’Antioco (CI), 2010;
  • “Il mito del vero il ritratto il volto” a cura di Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino, Palazzo Durini, Milano, 2010;
  • 51º Festival dei Due Mondi “Mostre del Festival” a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo Pianciani, Spoleto, 2010;
  • “I Guardiani dello Spirito” a cura di Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino, Fortezza di San Leo, San Leo (RN), 2010;
  • “LOCUS ANIMAE” 6º episodio. Festival d’arte contemporanea, a cura di Stefano Momentè, Jesolo Lido (Venezia), 2011;
  • 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia – Sezione Puglia a cura di Vittorio Sgarbi, Ex Convento dei Teatini, Lecce, 2011;
  • “Artisti per Noto e altrove, L’ombra del divino nell’arte contemporanea” a cura di Vittorio Sgarbi, 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Eventi speciali Venezia, 2011;
  • “Tre per uno # 2”, a cura di Bruno Jaluna, MC Terme, Montecatini Terme (PT), 2012;
  • “Dipingere il mistero – L’arte della fede oggi” a cura di Alessio Geretti, Sandro Pissi, Serenella Castri, Laura Marmai, Palazzo Frisacco, Tolmezzo; Chiesa di Sant’Antonio Abate, Udine, 2013;
  • “Passio XTI”, a cura di Claudio Stefanelli da un’idea di Paolo Baldini, Palazzo del Podestà, Pescia (PT), 2015;
  • “Premio Pio Alferano”, a cura di Santino Carta, Camillo Langone e Vittorio Sgarbi, Belvedere San Costabile, Castello dell’Abate (SA), 1º Premio Concorso “Su tela e su tavola”, 2015;
  • “Caravaggisti contemporanei” a cura di Gerardo de Simone, Nuvole Volanti, Castelfalfi (PI), 2015;
  • “Expo arte italiana”, un progetto di Regione Lombardia a cura di Vittorio Sgarbi, Villa Bagatti Valsecchi (MB), 2015.

Fonti

  • [1] Eccellenti pittori, sito web di Camillo Langone.
  • [2] Il Giornale.it.
  • [3] Intervista all’autore.
  • Breve catalogo d’opere su Daily Best.
  • [4] Intervista con l’autore.
  • [5] Articolo sul premio Pio Alerano
  • [6] Sito ufficiale della fondazione Pio Alferano, concorso 2015.
  • [7] Sito ufficiale dell’artista
  • [8] articolo da ‘’Il corriere nazionale’’.
  • VITTORIO SGARBI, L’ombra del Divino nell’arte contemporanea, Firenze, Cantagalli, 2011

Note

You May Also Like